un luogo di nome rouille                                                                                                                         back>


un luogo mi ha trovato

ma io l'avevo già visto

era un po' che ci guardavamo

solo sguardi

non ci siamo mai parlati

e non credo che lo faremo

ci va bene così

parlo spesso

anche troppo

lui non parla mai

di cose però ne ha da dire

e io le sento lo stesso

a volte ho l'impressione

che con lui non ci parla nessuno

magari è per questo

mi sta simpatico

magari mi somiglia

sicuramente mi sente

è un vento

e come faccio a dirglielo

per me è come una città

c'è il sole

il mare l'aria e di notte le stelle

isole

e le finestre partono da terra

la terra

e le conchiglie

nuvole piene di bambini

e donne e uomini

nomadi compagni

con un filo li fanno giocare

io sorrido

i panni stesi in mezzo alle vie

e dietro le case

sui campi

carte-postale da la rouille - 2005 (350x200x150)

il vento

mercati di colori

e palloni

tende che fanno le fusa come i gatti

i gatti

quanta acqua!

muri di lino

e quanta seta

le porte cigolano tutte

piazze che fumano di immense cucine

le parole non servono più

filari di tavoli

botti di vino

rosso

danze di biciclette

porticati avvolti in budelli di note

musica

onde di marciapiedi

e siepi

e alberi giganti

i giganti

minareti di giade appesi nel buio

con galassie di lucciole attorno

e elefanti come formiche

si

perché ridere si può

la domanda più frequente è:

ti fa piacere se sto un po qui?

questo luogo si chiama rouille

la polvere non c'è più

hanno tolto le reti

a rouille tutti dicono si