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un luogo mi ha
trovato
ma io l'avevo già
visto
era
un po' che ci guardavamo
solo
sguardi
non
ci siamo mai parlati
e
non credo che lo faremo
ci
va bene così
parlo
spesso
anche
troppo
lui
non parla mai
di
cose però ne ha da dire
e
io le sento lo stesso
a
volte ho l'impressione
che
con lui non ci parla nessuno
magari
è per questo
mi
sta simpatico
magari
mi somiglia
sicuramente
mi sente
è
un vento
e
come faccio a dirglielo
per
me è come una città
c'è
il sole
il
mare l'aria e di notte le stelle
isole
e
le finestre partono da terra
la
terra
e
le conchiglie
nuvole
piene di bambini
e
donne e uomini
nomadi
compagni
con
un filo li fanno giocare
io
sorrido
i
panni stesi in mezzo alle vie
e
dietro le case
sui
campi
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il vento
mercati di colori
e palloni
tende che fanno le
fusa come i gatti
i gatti
quanta acqua!
muri di lino
e quanta seta
le porte cigolano
tutte
piazze che fumano di
immense cucine
le
parole non servono più
filari di tavoli
botti di vino
rosso
danze di biciclette
porticati avvolti in
budelli di note
musica
onde di marciapiedi
e siepi
e alberi giganti
i giganti
minareti di giade
appesi nel buio
con galassie di
lucciole attorno
e elefanti come
formiche
si
perché ridere si
può
la domanda più
frequente è:
ti fa piacere se sto
un po qui?
questo
luogo si chiama rouille
la
polvere non c'è più
hanno
tolto le reti
a
rouille tutti dicono si
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